ALLESSANDRO FANTINI

Alessandro Fantini nasce a Fossacesia (Chieti) il 1° gennaio 1932 e comincia a gareggiare nel 1948 (sotto la guida del compianto Nicolino Di Nenno) con la gloriosa maglia del G. S. Enal Fossacesia, costituito I'anno precedente. Di questo sodalizio fa parte una vera nidiata di corridori locali, tra cui e doveroso ricordare Berardino De Simone, suo formidabile rivale. Tra gli allievi Sandrino vince un centinaio di gare. Nella categoria dilettanti, nel periodo 1951-54, ottiene 39 vittorie, di cui 6 nel 1951, 14 nel 1952, 2 nel 1953 (era in servizio militare) e 17 nel 1954. Da ricordare che nel 1952 fa parte della nazionale azzurra dilettanti e partecipa al campionato del mondo di Lussemburgo dove tenta uno scatto all'ultimo giro ma deve fermarsi, per ordini di scuderia, ad aiutare il capitano Ciancola che poi vincerà. Fantini giunge ottavo.

1955 Passa professionista con la maglia dell'Atala-Lygie e nella sua prima gara, la Milano-Torino (13 marzo), si classifica al sesto posto. Nella tappa Bari-Potenza del Gran Premio Ciclomotoristico giunge ottimo secondo. Partecipa al Giro d'ltalia e il 17 maggio ottiene il primo successo da professionista vincendo la quarta tappa del Giro, la Sanremo-Acqui Terme, battendo in volata Benedetti e Gismondi. II 31 maggio coglie la seconda vittoria al Giro aggiudicandosi la tappa Lido di Jesolo-Trieste: regola allo sprint un gruppo di venti corridori tra cui Nascimbene (2°), Conterno (3°), Koblet (8°) e Carrea (9°).A1 Giro ottiene altri piazzamenti di rilievo tra I quali un terzo posto nella Roma-Napoli (25 maggio). II giorno dopo (tappa Napoli-Scanno) il Giro arriva in Abruzzo c tutti i tifosi sono in fermento: Fantini medita di fare loro un grosso regalo;e in splendida forma ed affronta col gruppo di testa la salita di Roccaraso.Ancora una volta, purtroppo, gli ordini di scuderia lo privano di una possibilissima vittoria. Infatti il suo direttore sportivo, Alfredo Sivocci, lo blocca a Sulmona in quanto il capitano dell'Atala, Bruno Monti, e in preda ad una crisi e la squadra intera, Fantini compreso, deve dargli una mano. Sandrino arriva a Scanno soltanto ventiduesimo e gli sportivi abruzzesi non perdonano la""manovra""di Sivocci che viene coperto da insulti da una folia delusa. Quel Giro lo vince Magni, precedendo di soli 13"" Fausto Coppi. II 19 luglio Fantini agguanta la sua prima affermazione al Tour de France (e anche la prima vittoria italiana in quel Tour) vincendo la tappa Avignone-Millau. Strapazza, sempre in volata, i sette compagni di fuga tra i quali vi sono nomi illustri come Ockers (2°), Lauredi (3°), Van Est (4°), Jean Bobet (7°). II bilancio di Fantini si arricchisce poi di un secondo posto nella ZurigoThonon les Bains e un terzo posto nella tappa conclusiva, laTours-Parigi. II Giro di Francia di quell'anno e vinto da Louison Bobet. Ma Sandrino non finisce di stupire e nell'ultima corsa della stagione (8 ottobre) coglie a Roma un'altra bella vittoria aggiudicandosi il Criterium delle Nazioni.

1956 E' l'anno che lo consacra definitvamente nel ciclismo internazionale. E' l'anno che fossacesiani e abruzzesi difficilmente dimenticheranno. Per rifinire la preparazione, in vista del Giro d'ltalia, partecipa al Giro della Svizzera Romanda dove manifesta la sua scoppiettante vivacita ottenendo nelle cinque tappe questi risultati: 3° nella Ginevra-Sierre, 6° nella Sierre-Le Lode, 2° nella Le Locle-Bassecourt, 8° nella Bessacourt-Boncourt (a cronometro), 2° nella Boncourt-Ginevra. Nella classifica finale e ottavo. Ma il bello arriva nel Giro d'ltalia. Gia nella seconda tappa fa capire quali siano le sue intenzioni. E' il 20 maggio e Fantini, nella Alessandria-Genova, addirittura "scherza" con i suoi tre compagni di fuga e li fulmina sul traguardo precedendo nell'ordine Schaer, Fallarini e Zucconelli. Nel pomeriggio corre la conometro a squadre, di 12 chilometri, al Lido d'Albaro e l'Atala si piazza al 7° posto. La maglia rosa passa da Pierino Baffi, che l'aveva conquistata ad Alessandria, a Zucconelli; Fantini in classifica generale e sesto con un ritardo di 05"". II giorno dopo (21 maggio) costruisce il suo capolavoro. Siamo alia quarta tappa, la Genova-Salice Terme, che presenta a circa 40 chilometri dall'arrivo il Passo della Penice (metri 1145). Sandrino naviga senza preoccupazioni a ridosso delle prime posizioni e quando Padovan lancia l'attacco, lungo la discesa del Penice, egli e lesto ad intrufolarsi in un gruppetto di sei uomini che si lancia all'inseguimento del fuggitivo; Padovan e subito ripreso e all'arrivo sono dunque in sette e Fantini miete vittime illustri: vince su Fornara, Clerici,Aldo Moser, Giudici,Astrua e Padovan. Alessandro Fantini e la nuova maglia rosa del Giro: l'Abruzzo e Fossacesia sono in delirio. II simbolo del primato sara' sulle sue spalle per nove tappe, dal 22 al 31 maggio (il 27 trasferimento da Salerno a Roma e giornata di riposo). II 24 maggio il Piave non mormora, ma esplode 1'Abruzzo: il ""ragazzo"" si presenta in rosa allo staclio Adriatico (tappa Rimini-Pescara) stracolmo di tifosi in visibiglio. Fossacesia sportiva e tutta li ad attenderlo. Il 31 maggio, sui 54 chilometri della cronometro Livorno-Lucca, difende fino all'estremo il suo primato, ma deve accontentarsi solo del decimo posto e cedere la maglia rosa a Pasqualino Fornara, che e uno specialista nelle prove contro il tempo. Nella diciottesima tappa. la Merano-Passo Bondone, il nostro Sandrino coglie uno storico secondo posto. la giornala e da tragenda, per la pioggia, la grandine e soprattutto le bufere di neve; in testa c'e Charly Gaul (che poi vincera il Giro) e dietro di lui il vuoto completo) rotto poi da un ""rimpicciolito"" Sandrino Fantini che va a cogliere un secondo posto da favola in quello scenario pressoche' apocalittico. Conclude il Giro al sesto posto. Siamo ai primi di luglio e Sandrino parte, con i tricolori) guidati da Alfredo Binda, per la sua seconda esperienza al Tour. II 9 luglio si piazza secondo alle spalle del francese Morvan nella Caen-St. Malo con arrivo su una pista sabbiosa. I piu pensano che Fantini possa farcela ma alla prima curva, sotto le possenti pedalate della rimonta, la sua bici sbanda paurosamente; tenta di nuovo Io slancio e sulla fettuccia e solo a quattro metri dal rivale. L'appuntamento con la vittoria e rimandato di due giorni. Infatti, I'll luglio, vince alla media di oltre 40 all'ora la tappa che porta i corridori da Lonent ad Angers (244 chilometri). Sandrino ci regala un altro dei suoi sprints memorabili mettendo in fila un gruppo di ben 32 corridori e precedendo nell'ordine gli olandesi Voortinig e Van del Brekel. II Tour e vinto da un francese di origine polacca: Walkowiak. Fa poi parte della squadra azzurra al campionato del mondo che si disputa a Copenaghen (Danimarca). In gara da ancora una dimostrazione di forza e di coraggio perchè, nonostante un'indisposizione e due forature, riesce a portare a termine la prova giungendo ventottesimo.

1957 Partecipa alla Milano-Sanremo e si piazza al quindicesimo posto. Corre come al solito il Gran Premio Ciclomotoristico e il 1° maggio vince la tappa Spoleto-Rieti. Partecipa al Giro d'ltalia e gia nella quinta tappa, la Cattolica - Loreto, fa centro. Si sgancia in fuga con altri sei corridori (all'arrivo diventano cinque) e nell'ultimo chilometro impone un'andatura cosi poderosa che gli permette di battere in maniera irrisoria Folandese l)e Ciroot (a 3""), il francese Le Ber (a 9"") e quel Pierino Baffi (a 24"") che allo sprint era proprio un brutto cliente. Fantini giunge secondo nella decima tappa (Roma - Siena) e terzo nella Forte dei Marmi - Genova. II 4 giugno, nella prima frazione della diciassettesima tappa, la Varese - Como, sbaraglia nuovamente il campo e brucia gli 82 chilometri del percorso alia media di quasi 45 orari. Batte abbastanza nettamente Giorgio Albani.Cleto Maule e il campione del mondo Rk Van Stembergen che passerà alla storia per essere stato forse il piu grande velocista di tutti i tempi. Quel Giro è appannaggio di Gastone Nencini. Verso la fine della stagione, I'll settembre, disputa il Gran Premio Industria e Commercio di Prato e si piazza al terzo posto (vittoria di Ciampi).

1958 Non è un anno molto fortunato per il nostro Sandrino che deve accontentarsi solo di alcuni buoni piazzamenti. Infatti giunge secondo nella quarta tappa del Giro diSardegna (Cagliari - Oristano), arriva terzo nella quarta tappa del Giro d'ltalia (Torino - Mondovi), secondo nella Scanno - San Benedetto del Tronto, quarto nella Trento-Ciardone-Riviera, quinto nell'ultima tappa, la Salo-Milano. II Giro va ad Ercole Baldini. II 22 giugno disputa un grande Giro del Piemonte e si piazza secondo, battuto da un irresistibile Nino De Filippis .

1959 Partecipa al Giro di Spagna e già nella prima semitappa (a cronometro) giunge terzo, ripetendo lo stesso piazzamento nella ottava tappa, la Castellon - Tortosa. Alla decima tappa è costretto al ritiro. Disputa il suo quinto Giro d'ltalia e dopo alcuni brillanti piazzamenti è protagonista di un'altra notevole impennata. E' il 1° giugno e la tappa, che porta i corridori da Bolzano a San Pellegrino Terme, presenta le asperita del Passo della Mendola (metri 1363) e del Passo del Tonale (1883). Su quest'ultima salita si sviluppa I'attacco decisivo: prova prima Van Looy, ma la sua posizione di classifica preoccupa la maglia rosa Anquetil che annulla l'iniziativa. Quindi parte il tedesco Junkermann, che transita sul Tonale con un minuto di vantaggio sul gruppo che ha nelle prime posizioni un Fantini piu che mai attento e guardingo. Lungo la discesa partono a velocità pazzesca Van Looy, Pambianco e Fantini. Raggiunto il fuggitivo, Van Loy si stacca e Junkermann fora; il gruppo li riassorbe, mentre al'inseguimento di Fantini e Pambianco si lanciano Bono e Pellegrini. II quartetto si presenta cosi all'arrivo, ma sul traguardo non c'e scampo per Pellegrini, Pambianco e Bono che si classificano nell'ordine battuti dal guizzo fulmineo del nostro Sandrino. Anche quel Giro finisce nella mani di Gaul. Nel prosieguo della stagione Fantini disputa altre cinque gare con questi risultati: 4° nel Trofeo Matteotti di Pescara, 5° nel Giro del Piemonte, 4° nella Tre Valli Varesine, 2° nel Giro dell'Emilia (battuto da Baldini) e ottimo 4° nel Giro di Lombarclia, vinto da Van Looy.

1960 Passa alla Gazzola e partecipa alla Milano-Sanremo, giungendo quattordicesimo. Poi prende il via alla Genova - Roma (breve corsa a tappe) e ottiene un terzo posto nella Poggibonsi-Perugia. A fine aprile va a correre il Giro di Germania e nella prima tappa, la Colonia - Muenster (29 aprile), impone il suo sprint. Un'altra vittoria la consegue nella quinta tappa, la Hanau Luclwigshafen (3 maggio). Arriva poi quarto nel campionato di Zurigo quindi va al Giro d'ltalia dove ottiene solo qualche buon piazzamento, tra cui un secondo posto nella tappa Treviso-Trieste. Ci regala invece un'altra grandissima soddisfazione nel giorno di ferragosto: si aggiudica la Milano - Vignola alla media record di 42 chilometri orari. Chiude la stagione con un quinto posto nel Gran Premio Industria e Commercio di Prato.

1961 E' l'anno che purtroppo nessuno di noi riuscira mai a dimenticare. Sandrino comincia la stagione con un significativo terzo posto nella Milano - Torino e un quarto posto a Zurigo nel Giro dei Quattro Cantoni. Quindi parte per il fatale Giro di Germania e con una volata mozzafiato vince il 1 ° maggio la tappa Monaco - Kellmuenz. E' questa l'ultima vittoria della sua carriera e della sua vita. Infatti due giorni dopo - il 3 maggio - Fantini, disputando la volata sul traguardo della Landau -T reviri, entra in collisione col ciclista tedesco Jarosiewicz, col quale aveva ingaggiato la volata per la vittoria di tappa, cade rovinosamente riportando la doppia frattura della base cranica. Trasportato al Mutterhaus Hospital di Treviri, rimane in coma per due giorni, fino alle ore 15 del 5 maggio 1961 quando cessa di vivere. La Gazzetta dello Sport scrive che ""il folletto di Fossacesia non c'e piu"". II ciclismo, 1'Abruzzo e Fossacesia perdono un figlio che si era fatto onore dapper-tutto. Signori, giu il cappello: vi abbiamo parlato di un Campione.